Hak5 Pager: il “coltellino svizzero” del Red Team per le reti wireless

Nuovo tool da pentester

Nel penetration testing wireless esiste da sempre un compromesso: portabilità contro capacità operative. Per eseguire una corretta attività di reconnaissance su reti Wi-Fi e dispositivi nelle vicinanze è spesso necessario utilizzare un laptop con scheda di rete in monitor mode, strumenti Linux dedicati e, in molti casi, un Raspberry Pi configurato per lo sniffing del traffico radio. Il Hak5 Pager nasce con l'obiettivo di racchiudere tutte queste funzionalità in un unico dispositivo portatile, in grado di eseguire attività di analisi RF direttamente sul campo senza la necessità di infrastrutture esterne.

Il dispositivo è basato su una piattaforma Linux embedded e integra moduli Wi-Fi multi-banda e Bluetooth Low Energy, consentendo di monitorare passivamente il traffico wireless presente nell'ambiente circostante. Una volta acceso, il Pager è in grado di intercettare beacon frame, probe request e altri pacchetti di management, identificando access point, client connessi, SSID nascosti e parametri di sicurezza delle reti rilevate. Questo tipo di raccolta dati permette di ottenere informazioni utili sulla Preferred Network List (PNL) dei dispositivi, ovvero l'elenco delle reti a cui uno specifico client ha tentato di collegarsi in passato.

Hak5 Pager Field Test

Reconnaissance passiva

In modalità passiva, il Hak5 Pager si comporta come una sonda RF, raccogliendo informazioni trasmesse dai dispositivi senza interagire direttamente con essi. Questo approccio consente di effettuare attività di site survey o intelligence wireless minimizzando l'impatto sull'infrastruttura target. Tra i dati raccolti figurano MAC address dei client, tipologia di cifratura utilizzata dagli access point, vendor del chipset e richieste di connessione inviate attivamente dai dispositivi nelle vicinanze.

Interazione attiva e test di sicurezza

Oltre alla fase di ascolto, il dispositivo può operare in modalità attiva simulando un access point legittimo (Rogue AP) per valutare il comportamento dei client target. In questo scenario è possibile verificare se un dispositivo tenta di collegarsi automaticamente a reti conosciute, facilitando attività di handshake capture o test di resilienza contro attacchi Evil Twin e Man-in-the-Middle. Gli artefatti raccolti durante le operazioni vengono salvati localmente per successive analisi forensi tramite strumenti come Wireshark o hashcat.

In breve

Hak5 Pineapple Pager

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